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Domande frequenti

 

 

Chi ha inventato la cifrematica?

Armando Verdiglione. Un'esperienza ormai trentennale ha prodotto libri, articoli (vedi Bibliografia), conferenze, dibattiti, congressi internazionali, materiale video e audio ormai notevolissimo.

 

Che cos'è la cifrematica?

Riportiamo alcuni aforismi e definizioni di Armando Verdiglione

La cifrematica sta qui: nell’altra cosa, in una scienza altra e nuova, nella scienza della parola, nella sua logica, nella sua procedura, nella sua esperienza (Sessualità e intelligenza p. 8). • In medias res: quante e quali cose nell’arca. Questa la cifrematica. Lungo la quantificazione, la cosa è cifrale. Le cose si fanno quante per divenire quali, per qualificarsi. La cifralità delle cose legittima la cifrematica (Ibid., p. 13). • Due aspetti della cifrematica: idiomatica, la parola presa nella sua logica; cifratica, la parola presa nella sua cifra (La società arbitraria, p. 10). • Cifrematica: scienza, procedura, esperienza. Quella che a lungo ho chiamato psicanalisi si qualifica come cifrematica quale esperienza originaria. La cifrematica dà il suo statuto alla psicanalisi (Ibid., p. 10). • La cifrematica, nella sua esperienza originaria, implica una società arbitraria, un dispositivo poetico, dispositivo del fare infinito, dispositivo che s’impianta nella combinazione del passo e del piede del tempo [...]. La società poggia sull’alingua, sul sociale e getta le basi dell’impresa del tempo (Ibid., p. 290). • Alla base della cifrematica sta la sospensione del soggetto della certezza o garante delle certezze acquisite, del soggetto come ipotesi risolutiva della menzogna [...]. Sospensione del concetto della menzogna. Sospensione del concetto di comportamento (Ibid., p. 297). • La cifrematica non solo è un altro nome dalla psicanalisi, ma non è nemmeno il proseguimento, la continuazione della psicanalisi. Non basta il termine psicanalisi per qualificare la scienza della parola. La cifrematica è un’altra cosa. Non basta utilizzare il termine cifrematica, si tratta di procedere in un’altra cosa, di percorrere altre vie, di trovare altri progetti, altre scommesse e, sopra tutto, di tenere conto che la parola diviene cifra (Droga e famiglia,VE). •In medias res. Le cose nell’arca. Quante cose? E quali? Nessun genere, che farebbe paradosso. Nessun’identità, che sarebbe uno schermo dell’inganno dell’immagine. Quale cosa? Ma, intanto, quante e quali cose? Ecco ciò che precisa in medias res. Quanti e quali cose nell’arca. Questa la cifrematica. La cosa è cifrale. Può divenire cifra. E come? Lungo la quantificazione. Quante cose? Le cose, anzitutto, sono quante. Per divenire quali, per qualificarsi, perché la cosa divenga cifra, perché la cosa sia cifrale. La cifralità della cosa legittima la cifrematica, cioè il modo in cui le cose sono quante e quali nell’arca (28.5.1988). • Le cose si cifrano. Questo è l’assioma da cui procede la cifrematica che è legittimata dalla cifralità della parola. Come si cifrano le cose. Quando. Dove. E perché. Secondo quale criterio. La cifrematica è la parola che secondo la sua logica diviene cifra (11.6.1988 ). • La cifrematica è suddivisa in idiomatica, che indaga intorno all’idioma e alla particolarità della parola, e cifratica, che indaga intorno alla struttura e alla specificità della parola. Cifrema, come proprietà della parola e cifra, come qualità della parola (25.1.1989 ). • Ecco una parola nuova. La cifra esisteva. Lo zero e la cifra rilevano della stessa radice, ma si distinguono. Niente cifra senza lo zero. Lo zero è il nome funzionale. La funzione di nome. Il nome innominabile e il nome anonimo. Il padre è l’indice dell’innominabile del nome. E la donna è l’indice dell’anonimato del nome. L’autorità risente della funzione di nome. L’autorità è assolutamente irresponsabile, cioè non responsabile. C’è l’abitudine a assumere l’autorità, credendo che, per questa via, ciascuno divenga responsabile. La responsabilità è della legge e la base della legge è l’autorità, che risente della funzione di nome, di zero. Qui qualcosa incomincia. Sta qui l’incominciamento fino alla cifra, fino alla qualità della parola. Non fino al segno, alla significazione, alla spazializzazione della parola, cioè all’abolizione dello zero, della materia, del tempo, della storia, dell’Altro, del fare, della nazione. È curioso, il nazionalismo abolisce la nazione. Volendo trovare un luogo, un territorio della nazione, abolisce la nazione. Il nazionalismo è la consacrazione del luogo del tempo, dell’Altro e del fare in un territorio. La parola terrore sta a fianco (17-18.5.1994). • La ricostruzione del testo di Freud e del testo di Lacan, la ricostruzione del testo occidentale attraverso la lettura portano alla cifrematica. Anzi, la ricostruzione, attraverso la lettura, del testo di Freud e di Lacan, perfino del testo occidentale, è la cifrematica. Non si tratta di un’alternativa al testo di Freud e al testo di Lacan né, sicuramente, a una opposizione, a un contrasto, a una critica logica. La cifrematica è la ricostruzione, attraverso la lettura, del testo di Freud e del testo di Lacan. La lettura come punta estrema della scrittura (La necessità del superfluo, SR, 20, 6/95). • Cifrematica è il termine emerso nell’88. In maggio c’era un’equipe, che si chiamava Logica e scrittura, e in quell’equipe è sorto prima il termine cifrema, poi cifrematica e, nell’estate di quell’anno, è sorta l’Associazione di cifrematica — cifrematica, per indicare la scienza della parola. È su questa base che noi possiamo leggere il testo occidentale, il testo di Leonardo, di Machiavelli, possiamo leggere il Vangelo o la Bibbia o Dante Alighieri o il testo di Josif Gurwic o di Ely Bielutin (La medicina e il programma di vita, SR 28, 96). • Chi si è reso conto che l’invenzione stessa della psicanalisi è sorta sulla scia del rinascimento? E che questo comporta che sia sorta sulla scia della scienza della parola? Solo la cifrematica può dare il suo statuto, oggi, alla psicanalisi. La psicanalisi: esperienza di parola dove la parola sia originaria. Fino alla scrittura dell’esperienza. Ecco i dispositivi nella banca, nella scuola, nella bottega, nell’impresa. Dispositivi artificiali. Dispositivi intellettuali (I capitani dell’avvenire, SR 34, 96). • La tripartizione è una novità assoluta, ma è una novità assoluta anche la cifrematica ed è una novità assoluta la psicanalisi intesa come esperienza della parola originaria. Diciamo senza precedenti. Se vogliamo, è il testo restituito con la lettura. La stessa esperienza è testuale. Quando noi diciamo che c’è un’integrazione di vari aspetti, di vari settori, diciamo che questo avviene nella rivoluzione della parola e quindi in questo indirizzo delle cose verso la qualità. La qualità non è il destinatario, ma l’indirizzo. Destinatore e destinatario rimane il sembiante: da dove e dove. Da dove vengono le cose e dove vanno. Quindi il dove e il dove, il destinatore e il destinatario, è il sembiante. Da dove e dove. Da dove vengono e dove vanno. Questo, abbiamo accennato, è il modo di tradurre il titolo dell’opera di Lucrezio De rerum natura. […] La rivoluzione è questo: le cose si rivolgono (rivoluzione) alla qualità. Questo resta l’indirizzo delle cose, verso la qualità. Non che l’indirizzo sia la qualità. Lo stile non c’entra nulla con la qualità (c. 2.10.1999) (estratto dal Dizionario di cifrematica)

 

Chi può occuparsi di cifrematica?

Ciascuno che ha in corso una ricerca, che intende giungere alla conclusione, che raccoglie materiale per un libro o per un articolo, per l'invenzione di un'impresa, per una conferenza o un dibattito.

 

Quali sono i settori in cui può intervenire la cifrematica?

In ciascun settore. La cifrematica, la scienza della parola, interviene, con la ricerca e la formazione, nella psicanalisi, nella psichiatria, nella medicina. Ma anche nell'arte, nella finanza, nelle scienze e nella letteratura, nella filosofia, nella teologia (Si consiglia, a questo proposito di scorrere l'Indice dei termini nel Dizionario di cifrematica).

 

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